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EMILIO
NEGRO, NICOSETTA ROIO
Lorenzo Costa
1460-1535
c
> 192 pagine
> 268 ill. a colori
e b/n
> f/to 26x30 cm
> cartonato con sovracopertina
> ISBN 88-7792-080-7
Occorre infatti riconoscere che alla morte di quel gran genio (Ercole Roberti
ndr) non rimaneva a Ferrara neppure un pittore che potesse mantenere la città
nel suo rango di capitale artistica; capitale era invece divenuta Bologna,
dove, fin dal 1483, s'era trasferito il migliore tra i seguaci di Ercole,
Lorenzo Costa [R. Longhi, Officina Ferrarese (1934), in Roberto Longhi, Da
Cimabue a Morandi (1973), pag. 569] Quando, nel 1488, Giovanni II Bentivoglio
decise di fare decorare la cappella di famiglia in S. Giacomo Maggiore la
sua scelta cadde su Lorenzo Costa pittore da poco giunto in Bologna, questa
fu la prima committenza di rilievo affidatagli dal "signore" di
Bologna
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